House tu House incontra Stefano Palmieri

In occasione della Riunione Generale House to House di aprile, abbiamo avuto il piacere di avere con noi un Ospite speciale: si tratta di Stefano Palmieri, straordinario campione italiano e mondiale di blind golf.

Stefano è nostro Cliente da un paio di mesi, entusiasta dei nostri prodotti e in particolare di Agento Professional, che usa quotidianamente grazie all’apposita mascherina Braille.

Per noi è stato un onore e una gioia averlo sul palco. Accompagnato dalla moglie Monica, ha voluto condividere con noi la sua storia straordinaria, regalandoci momenti di grande emozione, oltre che insegnamenti preziosissimi.

Stefano ci ha presi per mano, portandoci a fare un viaggio speciale; il viaggio della sua vita, iniziato dopo una serata in discoteca: il telefonino che cade, l’istinto di recuperarlo, lo schianto; e un clic che spegne tutto.

Era l’agosto del 2002, e da quel drammatico incidente che l’ha costretto ad un lungo stato comatoso e che gli ha tranciato di netto i nervi ottici, Stefano esce sostanzialmente come un miracolato.

Ci racconta quanto sia stato drammatico nei primi tempi accettare questa condizione: l’idea di se stesso – un’attività di parrucchiere, indipendente e pieno di vita – costretto a dipendere da un bastone bianco e da un accompagnatore. Fino alla decisione di farla finita, di sedersi su un cornicione per lasciarsi andare giù; lì il momento più difficile: rendersi conto che non aveva abbastanza coraggio per compiere quel gesto, ma che non voleva nemmeno vivere una vita legata ad un bastone bianco e ad un accompagnatore. Davanti al bivio, Stefano fa la scelta più coraggiosa, quella di desistere dal gesto estremo e scegliere di darsi una nuova possibilità, con un unico imperativo: vivere una vita da protagonista, portando alle persone un messaggio positivo.

Non conosceva le potenzialità di un non vedente, e pian piano si è aperto davanti a lui un mondo nuovo, che gli ha prospettato opportunità a cui non ha voluto sottrarsi. I primi passi incerti da solo per Follonica, con quel bastone bianco, sono diventati via via più sicuri, fino a portarlo a porsi obiettivi sempre più ambiziosi: il nuoto, le maratone (42 km a Torino) e infine la sfida per eccellenza, il golf.

Un cieco che vuole centrare una buca con una pallina.

Presso il Golf Club Toscana del Pelagone trova persone disposte ad accettare la scommessa, che si mettono a sua disposizione per insegnargli tecnica e ferri del mestiere: un piccolo esercito di volontari, con i quali negli anni si è instaurato un rapporto splendido. E la scoperta esaltante che, ci dice, “Si può fare! Alla grande.” Soprattutto se si viene a sapere di essere la prima persona al mondo che inizia a praticare con successo questa disciplina senza avervi mai giocato da vedente, prima del clic.

Stefano entra nella nazionale italiana paralimpica, con l’orgoglio di portare la maglia azzurra e di sentire lo scudetto nel cuore; nel 2015 vince l’Italian Blind Open, nel 2016 il Japanese Open (primo italiano a vincere in Giappone), nel 2017 il British e l’Irish Open, nel 2018 è quinto ai mondiali. Vittorie che non sono servite tanto a collezionare trofei tantomeno ad esaltare un ego, quanto a far arrivare sempre più lontano il suo messaggio positivo, facendo sì che le persone capiscano quanto non ci siano limiti se non quelli che noi ci imponiamo.

“Cos’è un limite” ci dice “lo devo ancora scoprire; il limite è nella testa, nel cervello, nel cuore… se tu pensi ad una cosa che vuoi fare e ti chiedi cosa devi fare per riuscire a farla, la stai già facendo! Ecco che hai già superato il tuo limite. Non pensare, è lì il grande limite. Io con la mia disabilità ci parlo, tutti i giorni, e ogni mattina quando mi alzo le dico che entro sera voglio alzare l’asticella ancora un pochino; e ci riesco.”

Stefano racconta con orgoglio della famiglia: la moglie, il figlio Mirko e Gaia, figlia di Monica, sono un riferimento preziosissimo per lui; un rapporto speciale lo lega a Mirko, col quale ha sempre voluto vivere ogni singolo momento, senza mai precludere nulla né a se stesso né al figlio: l’unico modo per dare “normalità” ad ogni giorno e far sì che nessuno vivesse il senso di mancanza; Stefano con Mirko pattina, gioca a bowling, va in piscina… tutto.

Un messaggio forte il suo, che gli è valso nel 2017 un grande riconoscimento: il Comitato Organizzativo del World Values Day l’ha eletto tra i vincitori della II° edizione dell’Italian Values Awards – Campioni Oltre il Traguardo, riconoscimento per l’Italia della Giornata Mondiale dei Valori; un premio prestigiosissimo – conferito per aver rappresentato egregiamente i valori di determinazione, resilienza, ambizione, sfida – che gli ha permesso di portare il suo messaggio in Campidoglio a tanti giovani.

Con la sua splendida testimonianza, Stefano ci invita a vedere lontano, andando oltre i limiti e gli stereotipi che ci legano a ciò che vediamo e che ci fanno perdere il contatto con le cose importanti; imparare a guardare con gli occhi del cuore, sapendo che se con la cecità degli occhi si può lentamente imparare a convivere, quella del cuore distrugge. Un enorme esempio di positività, il suo. Che va oltre le sconfitte e che ha nella forza di volontà la chiave di tutto: lo confermano le ore passate a provare e riprovare, in cerca dello swing perfetto.

Oggi ha solo due grandi desideri: a livello personale quello di rimanere com’è, provando sempre profonda gratitudine per la vita che vive; a livello sportivo, la paralimpiade. A tal proposito, House to House ha deciso di sostenerlo in qualità di sponsor e di aiutarlo in ogni modo affinché il blind golf entri a pieno titolo tra le discipline paralimpiche.

A Stefano abbiamo regalato una splendida T-shirt con il logo HtH, certi che lo accompagnerà nei suoi prossimi, numerosi successi; anche lui ha voluto lasciarci un omaggio straordinario, a cui è legatissimo: il cappellino dell’Italia che indossava in occasione delle sue innumerevoli vittorie, che uno degli Incaricati HtH ha vinto durante l’estrazione a premi organizzata a fine serata.

Ringraziamo davvero Stefano e Monica, ancora una volta, per la straordinaria testimonianza di coraggio che ci hanno regalato.

Per coloro che desiderano seguirlo, ecco i link al suo sito e ai suoi profili social: