Stendere il bucato: s’asciuga o si rovina?

Disagi di stagione

 

L’arrivo della bella stagione ha, nell’immaginario collettivo, molti punti fermi; azioni, oggetti ed esperienze che leghiamo immediatamente a questo periodo dell’anno. Dici estate e pensi alle vacanze, al sole, al relax, alle cene all’aperto, alle feste di paese. E al tempo libero.

 

Se invece si parla di bucato, estate vuol dire altro: file di panni stesi al sole, stendini rimossi dai corridoi e parcheggiati a far bella mostra di sé sui terrazzi o in giardino.

Cresciamo, colpa forse di una sorta di retaggio culturale, con la convinzione che stendere fuori faccia bene ai nostri capi: il sole li asciuga e li igienizza, l’aria li rende piacevolmente profumati… insomma, un vero toccasana.

Ma è proprio così? Sei davvero certa che stendere il bucato all’aperto faccia bene ai tuoi capi e, di riflesso, a te e alla tua salute? Il tuo bucato, quindi, s’asciuga o si rovina? Scopriamolo insieme.

 

Cosa fa davvero il sole?

Rovina: il sole, che certamente aiuta ad asciugare più velocemente, tende a rovinare i capi soprattutto se questi sono esposti alla luce diretta o nelle ore di punta; avrai notato infatti che i bianchi ingialliscono e che i colori sbiadiscono con molta facilità, compromettendo irrimediabilmente la qualità dei tuoi capi; i tessuti poi si seccano molto, costringendoti a faticare il doppio in fase di stiratura anche per togliere i segni di filo e mollette.

 

Cosa fa davvero l’aria?

Rovina: l’aria, diciamocelo, non è più salubre come vorremmo! Pensa a quanto è inquinata, pensa a tutte le sostanze che si disperdono nell’ambiente… polveri sottili di ogni ordine e grado su tutte, ma non solo: diserbanti e antiparassitari vengono utilizzati soprattutto in questa stagione, e chi abita in campagna lo sa (e lo respira) bene! Molti sono anche i pollini che aleggiano proprio in questa stagione, sia di piante erbacee come l’ambrosia e l’artemisia, che di quelle arboree come il pino e il castagno.

 

“Ma cosa c’entra il mio bucato? Il sole igienizza, l’aria profuma…”, dirai. C’entra, eccome!

Facciamo insieme un esperimento: immagina di andare a casa di un’amica a bere un caffè; immagina, per assurdo, che ci sia un filo di polvere sul tavolo e che le dai una mano a pulirlo… lei pulisce metà tavolo con un panno asciutto, tu pulisci l’altra metà con un panno umido. Bene, chi di voi avrà più polvere sul proprio panno? Tu, purtroppo o per fortuna: il panno umido sarà riuscito a trattenere la polvere, mentre l’altro l’avrà solo spostata da qualche altra parte, nella stanza. Bene, quando i tuoi capi bagnati sono stesi all’aperto accade sostanzialmente la stessa cosa: tutto ciò che è presente nell’aria, tutto ciò che vi si muove, si deposita nei tessuti umidi contribuendo a sporcarli (ma li hai appena lavati!), inquinandoli di sostanze che sono sicuramente nocive a contatto con la pelle e, quindi, per la salute.

Capita anche che uccellini o insetti, di passaggio, lascino il loro ricordo sui tuoi capi puliti; anche gli odori, di cibo piuttosto che di fumo, se hai dei vicini di casa intraprendenti, sono una bella seccatura! Elementi questi che ti costringono a rilavare e a ripetere tutte le operazioni ex novo.

Cosa non proprio necessaria, dal momento che l’estate è – a prescindere – la stagione in cui in assoluto si fanno molte più lavatrici, quindi tutti questi disagi li viviamo in misura maggiore perché si ripetono senza soluzione di continuità: si suda e ci si cambia di più, si lava di più, si stende di più – e abbiamo appena visto che il sole non igienizza e l’aria non profuma -; anche la mole di capi da stirare aumenta quindi a dismisura, perché i tessuti di cui è composto il nostro guardaroba estivo (cotone, lino…) devono per forza di cose essere stirati: se possiamo chiudere un occhio d’inverno su una felpa o su un maglioncino che magari non sono stirati alla perfezione, se d’estate una camicia, una maglietta o un abito sono stropicciati, lo si vede da lontano.

Ne consegue che abbiamo una notevole incidenza di consumo elettrico in bolletta; senza considerare che mettersi a stirare con l’estate rovente fuori dalla finestra non è piacevole nemmeno un po’, anzi! A meno che tu non decida di metterti a stirare alle prime luci del giorno o di sera, per patire un pochino meno.

 

Ma… il sole non igienizzava i tessuti? E l’aria non li profumava di buono? Un tempo forse, quando il mondo aveva un sapore ancora genuino.

Ma i tempi cambiano e non possiamo guardare al passato. Prestare attenzione a questi fattori determinanti ti permette di avere un occhio di riguardo non solo nei confronti dei tuoi tessuti, ma anche  – di conseguenza – verso la salute tua e quella dei tuoi cari.

E, siccome è estate una volta all’anno, è bene – questa volta sì – dar peso invece a quel retaggio culturale per cui estate significa vacanza, sole, relax… riscoprendo il gusto impagabile di godere del proprio tempo libero.

 

Sempre più famiglie si muovono verso l’acquisto di asciugatrici, proprio per ovviare a tutti questi disagi.

 

Grazie alla nostra AsciugaStiratrice Agento Professional, anche tu potrai avere il tuo bucato asciutto, morbido e stirato in pochissimo tempo; non solo: potrai anche igienizzare in maniera profonda i tuoi capi, liberandoli da tutte le impurità e restituendo loro una seconda vita.

 

Ricorda: estate vuol dire Agento!